Palermo

Palermo

Palermo, è un comune italiano di 671.042 abitanti, capoluogo dell’omonima città metropolitana e della regione siciliana.

È il quinto comune italiano per popolazione nonché il principale centro urbano dell’isola di Sicilia e dell’Italia insulare.

La città vanta una storia plurimillenaria e ha avuto un ruolo importante per le vicende del Mediterraneo e dell’Europa. Fondata dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C., viene conquistata nel 254 a.C. dai Romani ed è divenuta il principale centro dell’isola (Provincia Sicilia). Conquistata dai Vandali nel 429, passa nel 536 sotto Bisanzio e poi inesorabilmente conquistata dai Saraceni nell’831. Successivamente, con l’avvento dei Normanni e il ritorno alla cristianità, fu la città di incoronazione per i numerosi re di Sicilia, proprio a questa circostanza si devono i titoli attribuiti alla città: «Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput». Da allora è rimasta, con alterne vicende, la capitale del Regno di Sicilia. Particolarmente importanti furono i Vespri siciliani, ribellione scoppiata a Palermo nel 1282.

Dal 1816 al 1817 fu capitale del neonato Regno delle Due Sicilie e successivamente divenne la seconda città per importanza dello stesso regno duo-siciliano, fino al 1861.

La lunga storia della città e il succedersi di numerose civiltà e popoli le hanno regalato un notevole patrimonio artistico e architettonico. Il sito seriale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, di cui fanno parte più beni monumentali situati in città, nel 2015 è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.Numerosi edifici, tra chiese e palazzi, sono riconosciuti monumenti nazionali italiani.

A Palermo ha sede l’Assemblea regionale siciliana, la più antica sede parlamentare in attività del mondo, nonché una rilevante sede universitaria. La sua arcidiocesi è sede metropolitana e sede del primate di Sicilia. Nominata Capitale Italiana dei Giovani 2017, è altresì capitale italiana della cultura per il 2018.

Siti protetti dall’Unesco 

Siti protetti dall'Unesco

Siti protetti dall’Unesco

Le residenze arabo-normanne, la cattedrale e altre chiese, insieme al duomo di Monreale e a quello di Cefalù, sono state inserite nella lista dei patrimoni dell’umanità dall’Unesco il 3 luglio del 2015 nel sito seriale “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.

I sette complessi monumentali palermitani che hanno tale riconoscimento sono:

•Il Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina

•La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti

•La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o della Martorana

•La Chiesa di San Cataldo

•La Cattedrale

•La Zisa

•Il Ponte dell’Ammiraglio

La Regione ha chiesto che il sito possa ampliarsi ricomprendendo anche il Castello a Mare, la Cuba, la Cubula, il Castello di Maredolce con il Parco della Favara, la Chiesa di Santa Maria Maddalena e la Chiesa della Magione.

A questi si aggiungono altri complessi architettonici con caratteristiche e tracce arabo normanne, che tuttavia non rientrano formalmente nel sito seriale UNESCO, non rispondendo interamente ai suoi criteri: la Cuba Soprana, inglobata dalla settecentesca Villa di Napoli, la Cappella di S.Maria l’Incoronata, San Giovanni dei Lebbrosi, la Chiesa dei Vespri, la Chiesa di Santa Cristina la Vetere, il Palazzo dell’Uscibene, i Qanat e i Bagni di Cefalà Diana.

ARCHITETTURE RELIGIOSE

Cattedrale di Palermo

Cattedrale di Palermo

Palermo conta numerosi monumenti risalenti al periodo normanno, riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco: all’interno del Palazzo dei Normanni, residenza dei re di Sicilia e sede del Parlamento Siciliano, si trova la sontuosa Cappella Palatina fatta costruire da Ruggero II dopo l’incoronazione avvenuta nel 1130. La Cappella Palatina rappresenta una straordinaria sintesi di forme architettoniche latine, mosaici bizantini e muqarnas islamiche considerate tra le massime espressioni dell’arte fatimida. Nei pressi del Palazzo dei Normanni è ubicata la chiesa di San Giovanni degli Eremiti che con le sue caratteristiche cupole rosse (cromaticamente inventate nel XIX secolo) è diventata uno dei simboli della città. Vanno inoltre ricordate la chiesa della Martorana, dalla ricchissima decorazione a mosaico, del più puro stile bizantino, situata in piazza Bellini, e la chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi, edificata oltre il fiume Oreto.

Un particolare interesse ha il santuario di Santa Rosalia sito sul Monte Pellegrino, costruito nel 1626 sul luogo del ritrovamento del corpo di Santa Rosalia, patrona principale della città.

Il santuario custodisce la memoria del prodigioso ritrovamento delle ossa di Santa Rosalia, che furono scoperte il 15 luglio del 1624 grazie all’indicazione di una donna, Girolama La Gattuta, che, salita sul monte Pellegrino per sciogliere un voto il 26 maggio 1624, ebbe la duplice visione della Madonna e di Santa Rosalia, durante la quale le fu indicato dove trovarle. Il 13 febbraio 1624 mentre la peste flagellava la città, il giovane Vincenzo Bonelli, disperato per la morte della moglie, sale sul monte per suicidarsi. Fermato nell’insano intento dalla visione  della santa, riceve indicazioni per fare una processione. Fu così che il 9 giugno 1625, durante il corteo religioso con le reliquie della santa, al canto del Te Deum Laudamus, la peste cessò e Palermo fu salva. Il senato palermitano, come segno di ringraziamento per la peste sconfitta, le dedicò il santuario.

Santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino

Santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino

Monreale

Vista sul duomo e sul paese di Monreale.

Monreale è un comune italiano di 39 024 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.È la ventunesima città più popolosa della Sicilia e fa parte dell’Area metropolitana di Palermo.La città è sede arcivescovile. 

La costruzione più rappresentativa di Monreale è il Duomo costruito, sempre per volontà di Guglielmo II, fra il 1172 e il 1176. Lo stile di questo monumento conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo è composito, poiché si uniscono gusti differenti che rimandano all’architettura dell’Europa del nord e all’arte araba.

Le due torri massicce e solenni, fiancheggianti il portico d’ingresso costruito nel sec. XVIII) non conservano la forma originale, poiché in seguito ad un fulmine (1807) una è rimasta mutilata.

L’interno, illuminato dai magnifici mosaici rilucenti d’oro che creano l’illusione di trovarsi in un luogo paradisiaco, è a croce latina, con le navate divise da colonne sormontate da una sequenza ritmica d’archi ogivali. 

La narrazione, che s’estende per ben 7584 m², racconta l’intera storia del cristianesimo nei momenti dell’attesa di Cristo, della sua vicenda terrena e di ciò che è avvenuto dopo la sua morte e risurrezione.

Uno dei momenti più alti è costituito dall’immagine del Cristo Pantocratore (nel catino absidale) che sembra dominare l’intera aula sacra.

È interessante anche il tesoro, al quale si accede per la Cappella del Crocifisso, realizzata in periodo barocco. Il chiostro, altro luogo di delizie per gli occhi ed il cuore, è un vero capolavoro dell’arte della scultura e dell’intarsio di pietre dure. Le 228 colonnine gemine, ognuna delle quali presenta decori differenti, sono sormontate da elaboratissimi capitelli che sostengono archi d’ispirazione araba.

Anch’esso coevo alla costruzione del Duomo, il chiostro ha forma quadrangolare e racchiude, in un piccolo spazio, un intero campionario di forme e di culture desunti dall’arte provenzale, borgognona, dal classicismo dell’area salernitana e, come sempre in questa zona della Sicilia, dall’arte araba. Nell’angolo meridionale è il recinto quadrato con la fontana con alto stelo, che evoca la forma del tronco di una palma, e rimanda, con la delicatezza delle forme e dei colori, alle magiche e sensuali atmosfere delle dimore orientali.